qualcosa di piu´ che sigle...
pronoei...manthoc...due sigle importanti qui in peru'.
sigle che lette la prima volta sembrano incomprensibili e che solo dopo che hai incontrato e parlato con chi le vive e le fa vivere, puoi capire e percepire quanto c'e' dietro e dentro.
cosi' la mattina e' stata dedicata al PRONOEI (Programas no escolarizados de educación inicial) ovvero alla visita e all' attivita' in una delle scuole primarie di VEZ.
siamo stati accolti dalla "directora" che subito, non perdendo tempo, ci ha spiegato come queste scuole sono nate con VES stessa, dalla necessitá' degli stessi cittadini di dare un'educazione ai propri figli perche' e' cio' che forma, che fa la differenza. tanto quanto ora invece ci sono difficcolta' a far capire ai papa' che e' importante, che si il materiale scolastico costa ma quale gioia c'e' nel vedere il proprio figlio pertare a casa un' immaginina di santa rosa de lima, patrona della citta'! e sapere che quel figlio avra' l'opportunita' di andare avanti...
cosi', il programma di scolarizzazione per i bimbi e' obbligatorio- anche se i genitori ancora troppo spesso non lo accettano e quindi la directora ne ha da lavorare, visto che lo Stato non si interessa del povero- e parte dai due o tre anni- ´´porque los niños son muy alegre e apprendon mas rapido in esta edad´´; dipende dal Ministero dell'Istruzione ma di soldi non se ne vedono molti, solo per gli stipendi dei professori...cosi' i genitori pagano una quota annuale che serve alle necessita' dell'edificio e che non mancano di essere integrate con il lavoro dei papa' stessi, che ora che si sono convinti vengono anche orgogliosi a prendere i figli alle 12e30 quando escono.
ecco che allora adesso le classi sono 5 e accolgono i bimbi sia del distretto sia degli assemblamenti umani confinanti in due turni di lezioni.
tanto lavoro, ma per una buona causa.
cosi' come la causa portata avanti dal MANTHOC, movimiento de adolescentes y niños trabajadores hijos de obreros cristianos, che e' nato come possibilita' integrante l'istruzione e l'infanzia dei bimbi che non possono scegliere di non lavorare.
qui in peru' il lavoro minorile e' una realta', non puo'essere combattuto con altri mezzi se non quello di trasformarlo in una possibilita' per chi vi e' costretto. vedere il lato positivo di ogni cosa e´proprio di questo popolo, e cosi´ i ragazzi si riuniscono per decidere varie cose e attivita´e per informarsi a `proposito dei propri diritti perche´lavoratori e studenti al tempo stesso, sotto la guida di pochi educatori adulti... ma sembra che quasi non ne abbiano bisogno, gia´a 15 e 14 anni sono rappresentanti di regione nell´assemblea generale che li vede riuniti. e forse e´anche per questo che ci hanno presentato il tutto con un piccolo discorso diviso sapientemente tra lei e lui, rappresentanti uscenti di quest´anno.talmente sapiente che noi ci siamo ricordati di come eravamo a 14-15 anni: giocavamo ancora coi pokemon!!!
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