....teologia della liberazione
....Lima, una citta' dai mille angoli e dalle mille sfaccettature, e piu'la scopri piu' la vorresti assaporare...piena di storia e di cultura....e noi dopo due giorni cullati dalla sua aria e umidita' abbiamo deciso che era il caso di scoprirne la spiritualita' che ne attraversa le vene. Avete mai sentito parlare della teologia della Liberazione?!chi vuole toccare con mano l' America Latina non puo' trascurarne quasto particolare..forse chiamarla religione non e' propriamente adatto; essa ha semplicemente stravolto il nostro modo di vedere il cristanesimo..siamo sempre stati abituati a vedere Cristo coem il figlio di Dio..e per i grandi affezionati non voglio smentire la notizia..percio' tranquilli..ma e' proprio a loro che ora rivolgo la mia domanda..e se iniziassimo a vedere Cristo come uomo?! un uomo qualunque come tutti noi che aiutava la gente..e per farlo partiva dagli ultimi..partiva dagli oppressi..perche' come disse Lui di essi e' il regno dei cieli. Perche' parlandoci chiaro la storia e' fatta di oppressi e oppressori..e semplicemente la Teologia della Liberazione si e' sporcata le mani per gli ultmi come fece Cristo nel gurire i malati o nel parlare alla gente.Certo questo modo di fare non e' che sia piaciuto molto alle alte gerarchie..e ce lo potevamo anche aspettare, ma questa e' un'altra storia, una storia che forse in questa sede non trova la sua collocazione piu' opportuna. E' una storia a parer mio molto affascinante, e' il lato della religione che abbiamo dimenticato, quello che bisogna ritrovare, riscoprire per conservarla pura, per non asservirla al potere, per non darla in pasto a quelli che anche di questa ne fanno un modo per piegare le masse al volere delle minoranze..si avete ragione..devo ammettere che il marxismo ci ha messo lo zampino, ma da questa "accusa" gia' si sono difesi. Questo e' stato un po' il tema della nostra conversazione con padre Jorge nella mattinata, con il suo enorme entusiasmo, la sua vivacita' dall'alto dei suoi 86 anni, la sua passione nel racconatre la storia della sua terra e la sua malinconia nel mostrarci le foto dei martiri dell' America Latina...tutto questo con l'aggiunta finale di un breve, ma intensissimo momento di preghiera, fatta dalla lettura del nostro pezzo di Vangelo quotidiano. E' stato un momento veramente semplice e carico di intensita' spirituale..e non solo perche' e' stato bereve..che devo dire ha fatto la sua parte, ma perche' era diverso. E' stata la prima domenica che so che mi devo aspettare una messa, e poterla sostituire con un qualcosa di nuovo, non ha reso il rito un azione prevedibile. Nella tarde abbiamo brevemente DESCANSATO, nuovo neologismo che passera' prontamente a fare parte del nostro vocabolario in quanto devo dire che per esempio almeno a Cuzco dai campesionos il descanso e' una pratica molto utilizzata!Poi, siccome il 30 agosto e' il giorno piu' o meno di meta' campo, abbiamo come da copione fatto la nostra bella verifica, che e' stata interrotta dalla comida e dall'arrivo di Gianni che ci ha spiegato un po' la sua realta, la storia di un altro uomo che parte e ritrova se stesso dall'altra parte del mondo, trova una moglie e trova il suo progetto di vita, e lo trova mettendosi al servzio dei piu piccoli e della loro educazione..e lo fa non arrivando dall'alto come la maggior parte che apportano il loro assistenzialismo e se vogliamo miserabilismo, ma lo fa inserendosi nell'organizzazione gia' esistente del luogo...perche' se c'e una cosa che piu' sto quo e piu' noto e' che quando le cose non ti piovono dal cielo, l'unica cosa su cui puoi contare e' sul tuo prossimo, e allora ci si rimbocca le maniche e come hanno fatto loro nascono nuove strutture che possono ospitare bambini e tante attivita' per loro!mi dispiace ma in questo ci danno della paga!
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