PROGETTO
LIMA
2005 - 2007
...e se avessimo deciso di guardare il mondo a testa in giù?
Tutti abbiamo la libertà di pensare, di esprimerci, di aggregarci e di credere.
Tutti abbiamo diritto all’amore e ai frutti dell’amore.
Tutti abbiamo il dovere di rispettare e proteggere i diritti della comunità.
Tutti abbiamo il dovere di lottare per la conquista e l’ampliamento di questi diritti.
(Frei Betto, Gli dei non hanno salvato l’America)
Breve storia del Progetto Lima
Il Progetto Lima nasce nel gennaio 2001 dalla volontà di un gruppo di capi di Milano e Padova che, conosciutisi nel contesto del Progetto Sarajevo e animati da un amore spassionato per l’America Latina, lo hanno fortemente voluto, organizzato e portato avanti nel corso dei primi quattro anni di realizzazione.
Il Progetto, partito come Sperimentazione America Latina, grazie al sostegno, avvenuto solo in un secondo momento e in concomitanza con la conclusione del capitolo regionale 2002 a Cecina, della regione Toscana è diventato a tutti gli effetti il Progetto Lima dell’AGESCI. Gli scout italiani in America Latina, in Perù.
A ottobre/novembre 2001 è stato effettuato un sopralluogo che ha permesso alla Pattuglia Lima di individuare l’insieme dei contatti necessari alla creazione di un progetto per R/S: due luoghi fisici dove stare, uno a Lima e uno nell’interno; ONG e associazioni locali e italiane per fare incontri a tema sulla realtà di un paese povero, ma orgoglioso.
Nell’estate del 2002, un gruppo di capi di tutta Italia, da Milano a Livorno, hanno dato vita alla sperimentazione per capi per provare sulla propria pelle la fattibilità del Progetto stesso.
Nel 2003 si svolge il primo campo per R/S singoli. Il Progetto del 2003 permette di ampliare i propri orizzonti grazie ai racconti dei ragazzi che vengono racchiusi in un libricino chiamato “A testa in giù” che descrive l’esperienza con le parole degli R/S.
Il Progetto 2004 parte con un clan e un gruppo di 15 R/S singoli, oltre a diverse comunità R/S interessate per il 2005. Dopo la lunga preparazione durata un anno, il nucleo di 29 persone svolge due campi in due luoghi diversi, con un incontro tutti insieme in Perù.
Gli scout italiani in America Latina e in Perù
Il Progetto Lima è il primo e il solo progetto internazionale dell’AGESCI in tutta l’America Latina, il proposito è quello di fare da locomotiva alla scoperta di un continente magico chiuso tra il secondo colonialismo, quello economico statunitense, e l’apertura culturale europea, e vissuto tra la povertà assurda ed estrema delle periferie e l’esasperata ricchezza ostentata delle capitali, metropoli accentratrici.
L’America Latina è una terra grande e sofferente che presenta forti contrasti economici, culturali e politici; questi ci danno la possibilità di riflettere sugli equilibri mondiali, sulle scelte personali, e possono dare a capi e ragazzi i giusti stimoli per crescere nella consapevolezza della propria scelta politica.
Maturare un livello di criticità rispetto alla realtà così come la percepiamo direttamente e così come ci viene presentata dai mezzi d’informazione sarà possibile attraverso l’esperienza nelle strade di Lima e conversando con gli abitanti di Ayacucho, grazie anche a strumenti che questo Progetto prevede, tra cui un posto importante ha sicuramente il servizio.
L’area centro-sud americana è al centro di alcune tematiche di massima attualità: globalizzazione e rapporti Nord-Sud del mondo, lavoro e sfruttamento minorile, rapporto tra fede cristiana e credenza popolare, lacunosa educazione e scarsa igiene.
Ci rifacciamo al punto Scelta Scout del nostro Patto Associativo in cui si sottolinea la fraternità internazionale: “Capi e ragazzi dell’AGESCI, nel legame coi loro fratelli nel mondo, vivono la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace”.
Dal punto Scelta politica traiamo l’ideaper cui, attraverso il Progetto Lima, come capi, “ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica nonviolenza, affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale”.
Per questi motivi il Progetto Lima offre una proposta completa che aiuta la comunità R/S a vivere appieno una realtà carica di sfaccettature: la Pattuglia Lima farà da tramite sul luogo grazie all’esperienza logistica e tecnica di questi anni. Il Progetto Lima non è un “campo preconfezionato”, ma al contrario uno strumento di crescita attraverso la condivisione della preparazione, gestita principalmente dai clan, e il campo, proposto dalla Pattuglia Lima e vissuto insieme.
Non si tratta di un viaggio responsabile, ma di un Progetto difficile ed appassionante che ci permetterà di guardare il mondo da prospettive nuove (a testa in giù).
Il Perù
Il Perù è, da un punto di vista geografico, una sintesi delle caratteristiche principali dei paesi della fascia andina del continente latinoamericano, le sue caratteristiche principali sono quelle di un paese ricco di risorse e materie prime, prevalentemente di contadini e allevatori, che possiede grandi bacini idrici e una fetta imponente di foresta amazzonica.
Da nord a sud è percorso da tre strisce verticali: quella rivolta verso il mare, che viene chiamata “costa” è fertile a nord e prevalentemente deserta a sud a causa dell’incontro delle due correnti dal nord (del Messico), calda, e da sud (di Humboldt), fredda. Qui sorge Lima. Spostandosi verso il centro incontriamo la montagna, il muro andino che viene chiamato “sierra”: esso si erge da nord a sud ed è caratterizzato soprattutto dall’altitudine elevata (3000m di Ayacucho, 4000m di Cuzco, ma anche i 6000 dell’Huazcaran) e dagli immensi altipiani che costituiscono delle vere e proprie distese verdi, molto fertili, dove infatti sorgono gran parte delle città. Infine nella zona più interna del paese c’è un ampia parte di “selva” amazzonica, praticamente inabitata (a parte la grandissima Iquitos, immensa capitale della regione situata in piena selva) e selvaggia; dalle pendici dell’altissimo Huazcaran nasce il Rio Maranon che una volta entrato in Brasile diventa il famoso Rio delle Amazzoni. A sud è situato il Lago Titicaca che determina anche il confine con la Bolivia.
In Perù come in tutta l’America Latina è molto consistente l’urbanizzazione (70%), in quanto la popolazione della sierra abbandona i villaggi degli altipiani per concentrarsi nelle grandi città, in particolare Lima dove vive circa 1/3 della popolazione del paese (Lima ha circa 10 milioni di abitanti) creando consistenti sacche di estrema povertà.
L’evoluzione dell’organizzazione economica degli stati latino-americani è al centro di numerosi dibattiti su numeri e previsioni, ma viaggiando per le strade di Lima ed Ayacucho si ha la possibilità di capire in modo diverso e più vivo le conseguenze delle scelte mondiali sulla gente.
Il 92% dei peruviani si dichiara cattolico anche se la religione convive ancora con numerose credenze popolari che spesso si accavallano con festività cristiane diventando stimolo a manifestazioni collettive segno di forte devozione.
Il Perù, infine, ha vissuto, come molti altri stati dell’America Latina, anni bui di terrorismo (recentemente sconfitto, ma sempre nell’idea della gente comune che teme ancora) e dittatura, abbattuta nell’anno 2001 da elezioni democratiche. E’ forte la scarsa partecipazione politica democratica, ma è altrettanto forte oggi il dibattito politico interno tra speranza e rassegnazione, sfiducia verso il governo e “voglia di esserci”.
Vi è anche una netta insofferenza politica alla corruzione dei governanti che è sfociata in passato anche in atteggiamenti violenti come furono i movimenti terroristici degli anni 80
E’ forte anche la dicotomia tra centro (Lima) e periferia (altipiani andini) sia a livello culturale che economico.
Obiettivi/Strumenti del Progetto Lima
La proposta del Progetto Lima AGESCI in America Latina è un’audace risposta alle esigenze emerse dalla stessa realtà mondiale che rende la conoscenza della situazione del Sud del mondo quanto mai necessaria, una responsabilità morale.
Riteniamo che l’AGESCI sia un’agenzia educativa valida per affrontare la difficile e problematica realtà dell’America Latina, per la flessibilità del suo progettare, l’attualità delle sue proposte, l’attenzione alla globalità della persona e del mondo e la contemporanea sensibilità per le piccole cose, la sua fiducia nell’uomo e nel cambiamento in positivo di persone e situazioni.
Offriamo quindi alle comunità di clan e a R/S singoli che desiderano lavorare sulle tematiche sociali, politiche ed educative che l’America latina propone, un approccio concreto secondo la linea educativa dell’esperienza vissuta.
Il nostro Progetto in Perù ha i seguenti obiettivi:
- far sì che gli R/S acquisiscano una capacità critica personale sul rapporto Nord-Sud del mondo riuscendo ad affrontare la realtà nella quale viviamo da diverse prospettive (il nostro motto è “guardare il mondo a testa in giù”);
- Accompagnare l’esperienza ad un approfondimento il più possibile consapevole della realtà, andando al di là di facili slogan precostituiti e inflazionati;
- Far sì che l’esperienza non sia circoscritta alla route ma entri a far parte con forza del nostro agire quotidiano di “cittadini del mondo”.
Gli strumenti concreti con i quali ci proponiamo di trasmettere l’esperienza sono:
- la preparazione e conseguentemente la verifica costante durante l’anno, la route e il post-route come occasione di riflessione e messa in discussione di un’esperienza inevitabilmente in continua evoluzione.
- la convivenza quotidiana con realtà locali fatte da persone e da luoghi in cui siano concretamente vivibili le problematiche dell’America Latina;
- incontri con personaggi di spicco e comuni della realtà locale per una conoscenza indiretta;
- diverse esperienze di servizio concreto in situazioni di disagio per una conoscenza diretta;
- lo stile scout: con particolare attenzione all’essenzialità, alla disponibilità, al fare con, alla preghiera, allo spirito critico su se stessi e sulla realtà nel rapporto con gli altri;
- il viaggio e la permanenza in Perù come conoscenza di una realtà altra nella quale immergersi.
Obiettivi/Strumenti del triennio 2005-2007
In Italia:
In Perù:
Il campo in Perù, un Progetto di un anno!
Ascoltare
Il Progetto Lima prevede un percorso di formazione articolato in un anno, tempo necessario per poter affrontare l’esperienza consapevolmente, nel rispetto degli obiettivi educativi.
L'esperienza del Progetto Lima non si limita al momento estivo ma vuol essere una più ampia occasione di riflessione, per questo è necessario che avvenga una preparazione, sia pratica che teorica, all’esperienza in Perù.
Per vivere a fondo l’esperienza del Progetto Lima proponiamo alle comunità R/S di prepararsi attraverso il capitolo di clan scegliendo entro una serie di temi che facciano da stimolo alla presa di coscienza della realtà peruviana. Oltre al capitolo è necessario che ciascuna persona abbia chiari i principali avvenimenti politici degli ultimi vent’anni della storia peruviana.
La Pattuglia Lima propone un’uscita di formazione per confrontarsi sugli aspetti pratici e logistici inerenti al campo ed anche perché il clan presenti il lavoro fatto come capitolo; durante questo evento al quale parteciperanno tutte le persone che gestiranno e vivranno poi il campo in Perù, la Pattuglia Lima proporrà attività e momenti di riflessione per lavorare sugli aspetti da valorizzare del nostro essere scout, necessari tramiti per vivere appieno l’esperienza.
E’ richiesta una conoscenza minima ed elementare della lingua spagnola.
Condividere
Il campo a Lima è un campo di condivisione, non di lavoro o di servizio. Condivisione con giovani peruviani coetanei con cui vivremo 15/20 giorni in una situazione di totale appartenenza alla comunità locale, non privandoci di alcuni momenti (la preghiera giornaliera, fatta con loro, e la verifica) che ci permetteranno di monitorare l'esplosione dell'esperienza senza lasciarla essere solo "un sogno ad occhi aperti" ma riconoscendola come la "nostra strada" scout.
Il campo si svolge a Lima e ad Ayacucho.
A Lima presso la Casa Alternativa Joven di Villa El Salvador, una struttura che ospita tre educatori e svolge attività di sensibilizzazione e aggregazione con la realtà giovanile del quartiere. A Lima si avrà l’occasione di svolgere attività di servizio in vari ambiti (vaso de leche, comedores populares, anziani, adolescenti, costruzione) e incontrare tante e diverse associazioni e organizzazioni locali e italiane che lavorano sul territorio.
Ad Ayacucho ospiti della famiglia Onofre presso la loro abitazione dove potremo vivere la vita di un nucleo familiare della zona andina, la più povera e colpita del Perù; svolgeremo attività di servizio con bambini, presso la casa hogar Los Gorriones e nelle strade dei quartieri più periferici di Ayacucho, e di pulizia delle strade con i giovani del quartiere di Capillapata. Inoltre potremo toccare con mano le difficoltà e le sofferenze causate degli anni di terrorismo di Sendero Luminoso che qui è nato e ha operato, attraverso i racconti diretti delle ONG che operano sul territorio e dei giovani universitari che sono stati tra i più forti sostenitori della lotta nonviolenta al terrorismo incentrata sulla sensibilizzazione e alfabetizzazione delle popolazioni povere.
Testimoniare
Una volta tornati si richiede che gli R/S e i capi che hanno partecipato al Progetto Lima si facciano “voce del Perù” in Italia attraverso il racconto dell’esperienza e la sensibilizzazione a tematiche inerenti il rapporto tra Nord e Sud del mondo, il tutto per non lasciar cadere il Progetto in una semplice grossa “botta emotiva” al nostro cuore, ma per cercare di raccontare il più possibile coscientemente il vissuto ai propri familiari, conoscenti e amici, ed eventualmente anche i coetanei scout che si avvicinano all’esperienza.
La Pattuglia Lima sarà ben contenta di farsi luogo o strumento di diffusione dei lavori preparati dagli R/S.
Il motto del Progetto è “guardare il mondo a testa in giù”, non solo capovolgendo fisicamente il nostro corpo al momento del viaggio intercontinentale, ma anche imparando a guardare le cose della nostra vita da una prospettiva diversa, più consapevole e a conoscenza di ciò che si vive e si ha dall’altra parte dell’oceano. Per questo l’esperienza del Progetto Lima, se circoscritta al solo campo estivo, potrebbe risultare solo un “viaggio responsabile” e non, come è nostro intento che sia, una presa di coscienza forte che essere scout in ogni parte del mondo significa essere “cittadini del mondo” pronti ad ascoltare, condividere e testimoniare.