Il Progetto
PROGETTO SCOUT IN AMERICA LATINA 2008 - 2011
...e se avessimo deciso di guardare il mondo a testa in giù?
I cieli narrano la gloria di Dio,
e l`opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio
e la notte alla notte ne trasmette notizia.
Non è linguaggio e non sono parole,
di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce
e ai confini del mondo la loro parola. (Salmo 18)
Perché gli scout italiani in America Latina?
L’America Latina è una terra grande e sofferente che presenta forti contrasti economici, culturali e politici; questi danno la possibilità di riflettere sugli equilibri mondiali, sulle scelte personali, e possono dare a capi e ragazzi i giusti stimoli per crescere nella consapevolezza della propria scelta politica.
Maturare un livello di criticità rispetto alla realtà così come la percepiamo direttamente e così come ci viene presentata dai mezzi d’informazione sarà possibile attraverso l’esperienza nelle strade di Lima e conversando con gli abitanti di Ayacucho, grazie anche a strumenti tipicamente scout che questo Progetto prevede, tra cui un posto importante ha sicuramente il servizio.
L’area centro-sud americana è al centro di alcune tematiche di massima attualità: globalizzazione e rapporti Nord-Sud del mondo, forbice povertà-ricchezza, lavoro e sfruttamento minorile, disagi familiari, situazioni di abbandono e di rischio sociale, rapporto tra fede cristiana e credenza popolare, instabilità politica data da terrorismo e dittature recenti.
Il Progetto Scout in America latina è un progetto scout e dell’AGESCI, è un progetto di educazione alla scelta politica, attraverso una forte esperienza di condivisione nella fede e nel servizio, vissuta a stretto contatto con ragazzi peruviani coetanei degli RYS.
Non è un campo di lavoro, non ha come obiettivo principale la cooperazione internazionale, anche se si cerca di dare sostegno alle realtà locali con le quali ci si trova a interagire ormai da tempo.
I capi della Pattuglia Scout in America latina faranno da tramite sul luogo grazie all’esperienza logistica acquisita con gli anni.
Ci rifacciamo al punto Scelta Scout del nostro Patto Associativo in cui si sottolinea la fraternità internazionale: “Capi e ragazzi dell’AGESCI, nel legame coi loro fratelli nel mondo, vivono la dimensione della fraternità internazionale, che supera le differenze di razza, nazionalità e religione, imparando ad essere cittadini del mondo e operatori di pace”. E al punto Scelta politica per cui, attraverso il Progetto Scout in America latina, come capi, “ci impegniamo a formare cittadini del mondo ed operatori di pace, in spirito di evangelica nonviolenza, affinché il dialogo ed il confronto con ciò che è diverso da noi diventi forza promotrice di fratellanza universale”.
La proposta del Progetto Scout in America latina AGESCI in America Latina è un’audace risposta alle esigenze emerse dalla stessa realtà mondiale che rende la conoscenza della situazione del Sud del mondo quanto mai necessaria, una responsabilità morale.
Riteniamo che l’AGESCI sia un’agenzia educativa valida per affrontare la difficile e problematica realtà dell’America Latina, per la flessibilità del suo progettare, l’attualità delle sue proposte, l’attenzione alla globalità della persona e del mondo e la contemporanea sensibilità per le piccole cose, la sua fiducia nell’uomo e nel cambiamento in positivo di persone e situazioni.
Offriamo quindi alle comunità di clan e a RYS singoli che desiderano lavorare sulle tematiche sociali, politiche ed educative che l’America latina propone, un approccio concreto secondo la linea educativa dell’esperienza vissuta.
Il campo in Perù, un Progetto di un anno: ascoltare, condividere, testimoniare.
Ascoltare
Per vivere a fondo l’esperienza del Progetto Scout in America latina proponiamo alle comunità RYS di prepararsi attraverso il capitolo di clan scegliendo entro una serie di temi che facciano da stimolo alla presa di coscienza della realtà peruviana. Oltre al capitolo è necessario che ciascuna persona abbia chiari i principali avvenimenti politici degli ultimi vent’anni della storia peruviana.
La Pattuglia Scout in America latina propone un’uscita di formazione per confrontarsi sugli aspetti pratici e logistici inerenti al campo ed anche perché il clan presenti il lavoro fatto come capitolo; durante questo evento al quale parteciperanno tutte le persone che gestiranno e vivranno poi il campo in Perù, la Pattuglia Scout in America latina proporrà attività e momenti di riflessione per lavorare sugli aspetti da valorizzare del nostro essere scout per vivere appieno l’esperienza.
E’ richiesta una conoscenza minima ed elementare della lingua spagnola.
Condividere
Il campo col Progetto Scout in America latina è un campo di condivisione con giovani peruviani coetanei con cui vivremo 15/20 giorni in una situazione di totale appartenenza alla comunità locale, mantenendo alcuni momenti (la preghiera giornaliera, fatta con loro, e la verifica) che ci permetteranno di monitorare l'esplosione dell'esperienza senza lasciarla essere solo "un sogno ad occhi aperti" ma riconoscendola come la "nostra strada" scout.
Gli strumenti dell’essere scout, in particolare rover e scolte, saranno il nostro modo di stare e di essere in Perù: fede, comunità, servizio, scelta politica e strada.
Il campo si svolge a Lima e ad Ayacucho.
A Lima presso la Casa Alternativa Joven di Villa El Salvador, una struttura che ospita tre educatori e svolge attività di sensibilizzazione e aggregazione con la realtà giovanile del quartiere. A Lima si avrà l’occasione di svolgere attività di servizio in vari ambiti (vaso de leche, comedores populares, anziani, adolescenti, costruzione) e incontrare tante e diverse associazioni e organizzazioni locali e italiane che lavorano sul territorio.
Ad Ayacucho ospiti della famiglia Onofre presso la loro abitazione dove potremo vivere la vita di un nucleo familiare della zona andina, la più povera e colpita del Perù; svolgeremo attività di servizio con bambini, presso la casa hogar Los Gorriones e nelle strade dei quartieri più periferici di Ayacucho. Inoltre potremo toccare con mano le difficoltà e le sofferenze causate degli anni di terrorismo di Sendero Luminoso che qui è nato e ha operato, attraverso i racconti diretti delle ONG che operano sul territorio e dei giovani universitari che sono stati tra i più forti sostenitori della lotta nonviolenta al terrorismo incentrata sulla sensibilizzazione e alfabetizzazione delle popolazioni povere.
Testimoniare
Una volta tornati si richiede che gli RYS e i capi che hanno partecipato al Progetto Scout in America latina si facciano “voce del Perù” in Italia attraverso il racconto dell’esperienza e la sensibilizzazione a tematiche inerenti il rapporto tra Nord e Sud del mondo, il tutto per non circoscrivere il Progetto ad una esperienza emotiva, ma per cercare di raccontare il più possibile coscientemente il vissuto ai propri familiari, conoscenti e amici, ed eventualmente anche i coetanei scout che si avvicinano all’esperienza.
La Pattuglia Scout in America latina sarà ben contenta di farsi luogo o strumento di diffusione dei lavori preparati dagli RYS.
Il motto del Progetto è “guardare il mondo a testa in giù”, non solo capovolgendo fisicamente il nostro corpo al momento del viaggio intercontinentale, ma anche imparando a guardare le cose della nostra vita da una prospettiva diversa, più consapevole e a conoscenza di ciò che si vive e si ha dall’altra parte dell’oceano.
Fondamentale la presa di coscienza forte che essere scout in ogni parte del mondo significa essere “cittadini del mondo” pronti ad ascoltare, condividere e testimoniare.
Obiettivi e Strumenti del Progetto Scout in America latina 2008-2011
OBIETTIVI
| In Italia | |||
| OBIETTIVI | STRUMENTI | ||
| Far sì che gli RYS acquisiscano una capacità critica personale sul rapporto Nord-Sud del mondo riuscendo ad affrontare la realtà nella quale viviamo da diverse prospettive (il nostro motto è “guardare il mondo a testa in giù”). | Formazione in Italia prima del campo (Incontri con clan interessati, Uscita di Formazione del Progetto Scout in America latina), organizzazione di eventi associativi (WS, Bottega) | ||
| Accompagnare l’esperienza ad un approfondimento il più possibile consapevole della realtà, andando al di là di facili slogan precostituiti e inflazionati. | Supporto ai lavori di Capitolo dei clan (prima e dopo il campo in Perù), preparazione del campo in Perù (Uscita di formazione) | ||
| Far sì che l’esperienza non sia circoscritta alla route ma entri a far parte con forza del nostro agire quotidiano di “cittadini del mondo”. | Supporto alle attività di testimonianza dei clan al rientro dal campo (tra cui la cura del sito internet www.scoutinamericalatina.org), promozione di incontri e attività scout in AGESCI rispetto alle tematiche del Progetto Scout in America latina (WS, Botteghe) | ||
| La verifica costante durante l’anno di preparazione, la route e il post-route, come occasione di riflessione e messa in discussione di un’esperienza inevitabilmente in continua evoluzione | Uscita di formazione prima di partire, affiancamento e condivisione della Pattuglia Scout in America latina durante il campo in Perù, e al ritorno dal Perù | ||
| In Perù | |||
| OBIETTIVI | STRUMENTI | ||
| La convivenza quotidiana con persone e in luoghi dove sia concretamente possibile vivere le problematiche dell’America Latina, in particolare quelle evidenziate nelle tematiche del Progetto Scout in America latina | Campo in Perù a Lima c/o CAJ e ad Ayacucho c/o la famiglia Onofre | ||
| Far sì che l’atteggiamento fondamentale di incontro con l’altro sia in stile scout, attento a non porsi su piani differenti ma disponibile ad ogni tipo di condivisione (culturale, politico, sociale, solidale…) | Esperienza internazionale in stile RYS (facendo riferimento a fede, comunità, servizio, scelta politica e, dove possibile, strada) | ||
| Far sì che l’esperienza educativa offerta dal Progetto sia il più possibile completa per la crescita degli RYS | Incontri con personaggi di spicco della realtà locale, esperienze di servizio concreto in situazioni di disagio |
ALLEGATO 1 – Un po’ di storia del Progetto Scout in America latina
A ottobre/novembre 2001 due capi italiani hanno ricevuto il mandato dalla Pattuglia Sarajevo AGESCI di verificare alcuni contatti a Lima per la creazione di un progetto scout, così sono partite per un primo sopralluogo in Perù.
Il Progetto Scout in America latina è nato nel Gennaio 2002, come costola del Progetto Sarajevo e su iniziativa di alcuni giovani capi milanesi e padovani animati da un amore spassionato per l’America Latina.
Partito in un primo momento come Progetto Sperimentale America Latina, grazie al sostegno della Regione Toscana a conclusione del Capitolo regionale 2002 a Cecina, è diventato a tutti gli effetti il Progetto Scout in America latina AGESCI. Gli scout italiani in America Latina, in Perù.
Nell’estate del 2002, un gruppo di capi di tutta Italia, Milano, Padova, Pisa e Livorno, hanno dato vita alla sperimentazione per capi per provare sulla propria pelle la fattibilità del Progetto stesso.
Nel 2003 il Progetto sperimentale Lima diventa un progetto scritto.
Nel 2003 si svolge il primo campo per RYS singoli. Il Progetto del 2003 permette di ampliare i propri orizzonti grazie ai racconti dei ragazzi che vengono racchiusi in un libricino chiamato “A testa in giù” che descrive l’esperienza con le parole degli RYS.
Il Progetto 2004 parte con un clan (Clan Mir del San Marino 2) e un gruppo di 15 RYS singoli. Dopo la lunga preparazione durata un anno, il nucleo di 29 persone svolge due campi in due luoghi diversi, con un incontro tutti insieme in Perù.
Nel 2005 partecipa il Clan dello Strafalari del Milano 68. Per un totale di 11 RYS e 5 capi.
Nel 2006 partecipano due comunità RYS, il Clan Country Rozz di Guasticce (Li) e Clan del San Lazzaro La Mura 2 (Bo). Il Perù accoglie un gruppo di 39 scout, tra capi ed RYS.
Nel 2007 il Clan del Milano 92-5. 25 scout italiani a Lima e Ayacucho.
Nel 2008 altri due Clan del Vizzolo I e del San Giovanni Valdarno...
ALLEGATO 2 – Le tematiche del Progetto Scout in America latina
PLURALISMO CULTURALE
Visitare paesi lontani da quello di appartenenza e vivere nella società di oggi pone chiunque di fronte al problema del pluralismo culturale.
E’ necessario educativamente, e sempre più attuale socialmente, che i ragazzi approfondiscano una sana “cultura del diverso” e sviluppino una sensibilità verso l’altro, che non significa né perdere le proprie ferme convinzioni né far finta di non vedere che esiste la diversità.
Suggeriamo ai ragazzi la riflessione sul fatto che ciascuno di noi diventa “diverso” in base al luogo e alla cultura in cui si trova ed essere e ad operare, l’importante è essere curiosi e recettivi nei confronti del cambiamento e del confronto con l’altro.
CULTURA DELLA SOLIDARIETA’
Siamo realisti e ci rendiamo conto che non potremo cambiare sensibilmente la realtà del Perù, così duramente colpita da crisi economiche e da situazioni socio-politiche di dipendenza, ma crediamo nel piccolo intervento positivo nella vita di una persona, di più persone, che incontreremo e che ci incontreranno.
Per noi solidarietà significa relazioni umane ed amare il prossimo. Non vogliamo associare il termine solidarietà ai concetti di elemosina e pietismo.
Fare solidarietà non è solo giocare con un bambino, è anche cogliere a fondo le motivazioni del suo malessere e condividerle, magari facendosi contagiare da una sana e feconda inquietudine che vada oltre un’estate e il gioco.
In Perù si va per cominciare un’azione solidale infinitamente maggiore nel tempo e nelle modalità che poi si realizzerà nella propria vita con un cambiamento maturo del proprio modo di intendere i rapporti tra le persone e tra i popoli, e del proprio modo di confrontarsi con i beni spirituali e materiali.
Scoprire la solidarietà non nelle grandi iniziative di beneficenza proposte e realizzate da persone che spesso non vivono l'esperienza di bisogno, quanto la solidarietà diffusa che nasce dai bisogni della gente e dall'iniziativa di chi vive il disagio, di cui Lima ne contiene testimonianze esemplari;
POLITICHE DI LIBERAZIONE
Comprendere i bisogni e le esigenze che stanno alla base delle ideologie sociali che hanno caratterizzato le politiche di liberazione delle popolazioni dell'America latina.
Valutare i limiti, testimoniati e visibili, delle esperienze rivoluzionarie vissute in tanti paesi del Sud del Mondo, ricercando la liberazione nelle testimonianze di non-violenza.
Porre attenzione al fatto che nei paesi dell’America Latina sia forte il desiderio di identificazione con personaggi carismatici, spesso visti come veri e propri eroi, di cui la nostra gioventù in Italia mantiene viva l’immagine, individuando in essi esempi positivi di cambiamento, spesso però non conoscendone gli ideali e gli strumenti perseguiti da costoro e rischiando di mitizzarli acriticamente.
SPIRITUALITA’ e TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE
In Sud America la “teologia cattolica della Liberazione” non solo ha rivitalizzato la Chiesa latino- americana, ma ha anche dato nuove speranze agli strati sociali più disperati, che si sono trovati a lottare per una libertà sociale, prima ancora che spirituale anche con mezzi tutt’altro che pacifisti.
Prendere coscienza di una spiritualità non vissuta soltanto nelle parole e nelle verità di Fede, quanto sopratutto nella concreta condivisione delle istanze dei poveri e vivendo la Fede come esperienza di Liberazione sociale
INCONTRO TRA NORD-SUD
Far sì che gli RYS acquisiscano una capacità critica personale sul rapporto Nord-Sud del mondo riuscendo ad affrontare la realtà nella quale viviamo da diverse prospettive.

