Ayacucho
La città
A sud-est di Lima, punto di riferimento inevitabile della geografia del paese, cresce una delle città più piccole ed importanti della storia del paese. “L’angolo dei morti” è Ayacucho nella lingua locale, il quechua, la lingua degli indios andini, gli eredi degli antichi Incas conquistatori dei conquistatori.
Ayacucho è importante per tanti motivi, il primo è che fu la città dove il Perù nel lontano 1824 conquistò l’indipendenza contro gli Spagnoli di Francisco Pizzarro, il secondo è che Ayacucho fu la culla del movimento di Sendero Luminoso che, dal 1980, guidato dal professore universitario Abimael Guzman, imperversò per più di vent’anni con violenze e assassini, il terzo è che fu il luogo della riscossa sociale e politica contro Sendero
e che tutt’ora è uno dei più fervidi concentrati di lotta politica e di organizzazione sociale dei giovani.
Ayacucho è una cittadina sulle Ande, lo spettacolo intorno è magnifico, meno i quartieri poveri fatti di sabbia e terriccio dove le case sono cataste di legna o cemento.
Molti giovani, ma soprattutto adulti e anziani, parlano la lingua india, il quechua, masticano foglie di coca a fini curativi e credono che Dio li assista. Infatti Ayacucho è la città della fede, con le sue 33 chiese che fanno da spettacolo magico intorno a povertà e orgoglio.

